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Innsbruck tutto incluso con la innsbruck card. Innsbruck in tenda
Post di Richez del 13 settembre 2009 in austria (Sfogliato 402 volte)

Estate di vacanze "normali" quella appena trascorsa.
Niente mete da ricconi e grandi distanze ma semplicità, e relax.

Dato che la mia compagna era vicino a Trento per un corso, e visto che lei parla bene il tedesco, abbiamo deciso che si poteva unire "l'utile al dilettevole" e farsi un giretto nelle nazioni "vicine" a noi.
Venendo dalle Marche, Trento rimane proprio di strada per andare ad Innsbruck e così il primo weekend di agosto inizia il nostro piccolo viaggio.

Abbiamo deciso che volevamo spendere poco e siccome qualche settimana prima avevo riscoperto la mia piccola tenda, pensiamo di provare vedere com'è viaggiare campeggiando.

Arriviamo ad innsbruck nel primo pomeriggio, e ci dirigiamo verso il primo dei campeggi che avevo trovato cercando in rete.
Il campeggio si chiama "Camping & Pizzeria Stigger" e si trova a Völs, qualche chilometro ad ovest di Innsbruck. (Non l'ho scelto per la pizzeria!!)

Il campeggio è piccolino, sembra quasi un parcheggio, ed è pieno di camper (80% italiani).
Il gestore è alla mano, parlicchia 5 o 6 lingue, chiediamo alcune informazioni e decidiamo di restare.

Forse il campeggio è più adatto ai camper ma ci sono anche molti ragazzi ed alcune famiglie che si fermano in tenda. Poco distante c'è una piscina con anche degli scivoli (ingresso Euro 1,90) e proprio di fronte al campeggio c'è la fermata dell'autobus che porta ad Innsbruck centro.

Il giorno dopo ci dirigiamo in centro ed andiamo al centro informazioni turistiche.
Avevo visto in rete che è possibile acquistare una carta che da accesso a gran parte dei musei, delle attrazioni e dei mezzi di trasporto della città.



La signorina che ci accoglie conferma tutto quello che già sapevo e così decidiamo di prenderci la carta per 24 ore.
Sinceramente all'inizio ero un po scettico. Innsbruck era per me una città anonima, la carta per 24 ore costa 25 Euro e pensavo che sarebbe stato meglio prenderci una mappa della città, e decidere di volta in volta dove andare, dove entrare e pagare l'eventuale ingresso o mezzo di trasporto.

Sono molto contento di essermi sbagliato.
Abbiamo usato la nostra carta al 100%, abbiamo visitato diversi musei, anche distanti, utilizzato i mezzi di trasporto e le navette (quella per andare al kristallwelten swarovski costa da sola 9 euro) ed alla fine si può dire che abbiamo guadagnato.
Ovvio che non si parla di migliaia di euro! Il vantaggio della carta, oltre al risparmio, è quello che non ti devi preoccupare ogni volta di fare biglietti, pagare ingressi, code, ... Scegli dove andare e vai!

Anche il giorno dopo, essendo la nostra carta valida fino alle 11 siamo riusciti ad entrare all'Alpenzoo senza spendere altri soldi.

In 24 ore si riesce a vedere la città. Se si è di passaggio la carta per 1 giorno è perfetta! Credo che se si ha tempo la carta da 48 ore sia perfetta e costa solo 5 Euro in più!

Tutte le info sulla carta e su innsbruck le trovate nell'ottimo sito www.innsbruck.info, anche in italiano

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Ryanair è impazzita!
Post di Richez del 06 luglio 2009 in muoversi (Sfogliato 427 volte)

Mi è bastato andare 4 giorni in Irlanda per capire che la mia compagnia aerea preferita stà andando allo sfascio.

Ho sempre amato ogni politica di Ryanair perchè ongi singola decisione, popolare o meno, alla fine era sempre rivolta al cliente. Ogni nuova regola aveva una sua ragione nel miglioramento del servizio e della soddisfazione del cliente.

Adesso invece ogni singola azione sembri sia solo uno strumento per "fare cassa".

Giovedì ho preso il primo volo Ryanair da Bergamo Orio al Serio fino a Shannon.
L'amico che viaggiava con me non aveva la carta d'imbarco stampata.
Viene mandato al botteghino e gli vengono chiesti 40 euro. E 40 euro per una stampa sono veramente troppi! Avrei capito il senso di 2 o 5 euro, anche 10!

Al ritorno da Dublino a Bologna nella fila di un volo differente dal mio si sono messi a controllare ogni singola valigia per verificare che la dimensione non fosse stata a quella che viene indicata in fase di acquisto del biglietto e per fare in modo che ogni persona avesse solo 1 bagaglio.
Tutti gli altri hanno dovuto pagare. Ho visto persone pagare anche 50 Euro.

Sarebbe anche stato corretto perchè in fase di acquisto del biglietto viene detto molto chiaramente che il bagaglio a mano deve essere composto da 1 pezzo solo e qualcuno se ne approfittava con i check-in online per portare valigie più grandi ma addirittura hanno chiesto di mettere nella valigia anche gli acquisti in fatti in duty free, il che mi sembra eccessivo e senza senso!
Senza poi contare la confusione che si è creata e le persone furiose che hanno chiaramente detto che non avrebbero più volato con Ryanair.

Insomma. Ryanair va avanti con le sue scelte e anche per me risulta sempre più complicato viaggiare con loro. Hanno sostituito i vecchi check-in singoli con un mega check-in globale che crea confusione, disservizio e scontentezza in tutti, cambiano le regole da un giorno all'altro e mi sembra più un modo per disorientare i clienti e sgraffiniare qualche centesimo. Sicuramente non è un miglioramento del servizio.

Ho sentito voci di bagni a pagamento negli aerei e viaggi da fare in piedi.
Spero siano solo voci ma onestamente non ci spero neanche più!

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Sky life a Riga. Divertirsi nei grattacieli e palazzi della capitale Lettone
Post di Richez del 21 giugno 2009 in lettonia (Sfogliato 623 volte)

Come tutte le grandi città, anche a Riga, la capitale della lettonia è possibile trovare dei grattacieli, palazzi e torri.
Con il tempo ho scoperto che questi palazzi non sono solo "edifici" più o meno belli o compatibili dal punto di vista architettonico, ma in molti di essi è possibile passare delle belle serate.

Il più famoso di tutti questi edifici è sicuramente l'hotel Reval Latvija in posizione centralissima, a 2 passi dalla parte vecchia della città la old town o vecriga in lettone.
Al piano 26 dell'edificio, accessibile tramite 2 ascensori trasparenti è attivo lo Sky bar, un posto solitamente tranquillo sebbene sia sempre affollato.
Il bar è molto spazioso e comodo con i suoi divanetti, in pratica un Lounge Bar.
Le pareti del locale sono trasparenti e questo rende il Bar particolarmente interessante da frequentare al tramonto o di sera per ammirare la città vecchia illuminata di notte. Bellissima la cattedrale ortodossa che è possibile osservare proprio a fianco del bar, in pratica quasi sotto ai vostri piedi!
Al bar è possibile ordinare un po di tutto: cocktails, birre, spiriti ed anche cibo.
I prezzi non sono dei più accessibili, perlomeno per i locali ma non sono esagerati se comparati ai prezzi italiani.
Anche i bagni hanno alcune vetrate trasparenti, i bagni degli uomini hanno gli orinatoi a parete proprio a fianco di una grande vetrata.
Sopra al bar c'è invece una palestra: insomma rimanere in forma con una bella vista.

Di altro stile è la torre che si trova alla stazione centrale (Centrala Stacija).
Il bar che che si trova sulla torre è accessibile anche in questo caso con un ascensore ma a differenza di quello  che si trova all'hotel Reval non è possibile vedere il panorama dall'interno.
Il bar è molto piccolo, diviso in 2 piani però è molto carino, e confortevole.
Anche in questo caso è possibile ordinare drinks ed anche cibo (dove venga cucinato non ne ho idea ma questo non sembra essere un problema per i gestori).
Il panorama è interessante, l'atmosfera molto rilassante.
In pochi istanti si può sfuggire dal caos della stazione ferroviaria centrale di Riga e godersi ottimi momenti di tranquillità.
I prezzi anche in questo caso non sono dei più amichevoli ma non eccessivi per i tanti stranieri che frequentano questo posto.

Se amate il jazz allora il prossimo locale fa per voi, è il Sunny Terrace, un music/jazz bar che si trova al sesto piano dell'Euopa City Hotel.
Il locale è un po distante da centro città ma facilmente raggiungibile con bus e trolejbus, la fermata è "Rupnica VEF". Tutte le informazioni sugli orari dei trasporti e per cercare la rotta perfetta è possibile visitare il sito dei trasporti pubblici di Riga, veramente fatto bene. http://www.rigassatiksme.lv.
L'atmosfera è molto chic: champagne, jazz e persone eleganti frequentano solitamente questo posto.
Qui è possibile bersi un ottimo bicchiere di vino nella terrazza esterna del bar con della buona musica in sottofondo.
Solitamente 4 giorni alla settimana ci sono artisti che si esibiscono o sessioni di musica, in particolare il mercoledì, giovedì venerdì e sabato.
Quando ci sono degli artisti viene chiesto una quota d'ingresso di 5 o 10 lats (7-14 euro).
I prezzi sono altini come negli altri locali ma essendo in un hotel frequentato prevalentemente da stranieri è abbastanza comune.
Ottimo anche il ristorante che si trova al piano terra. Gli stessi piatti si possono ordinare direttamente dal bar.

Per una bella vista della capitale, lontani dal caos cittadino, la TV tower è un ottima soluzione.
L'edificio è molto particolare.
Si può raggiungere in macchina oppure con i mezzi pubblici numero 19 o 24 fermata "Zakusala", ed una bella camminata di circa un quarto d'ora.
Personalmente consiglio di visitare la città dalla torre nei periodi invernali. Neve e ghiaccio rendono il panorama spettacolare, a volte surreale se il Daugava, il fiume che attraversa riga è completamente congelato, coperto di neve fresca e con centinaia di lettoni che passano il tempo a pattinarci sopra.

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Vista alla fabbrica della Guinness (Dublino, Irlanda)
Post di Richez del 19 maggio 2009 in irlanda (Sfogliato 534 volte)

Una delle cose tipiche che si fa quando si va a Dublino da turisti è andare a visitare quella che comunemente viene chiamata la fabbrica della Guinness ovvero la Guinness Storehouse.

Si tratta di una attrazione puramente turistica, un posto a metà strada tra un museo e una attrazione di Disneyland. Il costo del biglietto era (forse lo è ancora) 13,00 Euro e nel prezzo è compresa una pinta di Guinness che si può prendere al Gravity Bar, un lounge bar posizionato all'ultimo piano dell'edificio, di forma circolare e con le pareti interamente di vetro da cui è possibile vedere tutta Dublino.

Ed è proprio questa l'unica attrazione della Storehouse, personalmente se non fosse per la vista della città dall'alto e per l'ottima Guinness, con tanto di disegno sulla schiuma, non ci sarebbe motivo di venire in questo posto.Tra l'altro la città non è neanche poi così bella, non è certo come vedere Parigi dalla Torre Eiffel. Dublino è una città priva di monumenti a parte qualche chiesa. Basta pensare che nel centro della città regnano sovrani gli uffici della heineken con una scritta gigante a farti compagnia tutto il giorno.

All'interno della storehouse ci sono diverse sale che si possono visitare come un persorso guidato e permettono di capire come viene prodotta questa birra, quali sono gli ingredienti usati, vedere un po di immagini storiche.

La Guinness da sempre ha un ottimo staff che si occupa di marketing ed è per questo che è una bevanda di grande successo. Hanno fatto in modo che chiunque beve Guinness in tutto il mondo si senta parte di un gruppo speciale, una specie di club riservato che ti fa sentire un gradino sopra agli altri. Guinness is good for you, Guinness for strength, There is nothing like a guinness sono solo alcuni degli spot che sono stati creati per pubblicizzare questa birra.

All'uscita dell'edificio, in puro stile parco divertimenti passate per un'area dov'è possibile acquistare qualsiasi cosa riguardi la Guinness, come sottobicchieri, cappelli, magliette, spille, bicchieri, tappetini, ... ... ...

La guinness è anche la mia bevanda preferita ma la visita della storehouse non è sicuramente una cosa da consigliare. Se siete a Dublino e non avete cose particolari in programma passateci pure ma non aspettatevi niente di particolare. Non aspettatevi niente neanche da Dublino, anche la città è in un limbo priva di identità. E' una città irlandese che punta ad essere una Capitale Europea, non essendo per questo ne l'una ne l'altra. Ci sono Ipermercati in pieno centro e catene di ristoranti o fast food ovunque, l'unica parte un po più caratteristica rimane temple bar che non amo in particolar modo. E' un po come visitare Milano per conoscere l'Italia, sicuramente una città interessante ma non è visitando Milano che si capisce cos'è l'italia, anzi ...

Per tutti quelli che vogliono visitare l'irlanda il mio consiglio è ovviamente di fare un salto a Dublino (è pur sempre la capitale dell'irlanda) ma poi andarsene, anche a caso, ovunque ma rimanendo alla larga dalle grandi città. Fermatevi in un paesino, entrate in un pub dall'aspetto sudicio, sedetevi al banco, ordinate una bella pinta di Guinness e qualcosa da mangiare, fate due chiacchiere con il barista o con le persone anziane che avete a fianco e godetevi la vostra vera Irlanda.

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Parigi in macchina. Viaggiare low cost dormendo in tenda.
Post di Richez del 07 maggio 2009 in francia (Sfogliato 499 volte)

Molti anni fa, quando ero ancora una delle tante persone terrorizzate dall'aereo, per il mio primo viaggio in Francia ho deciso di partire con la mia automobile, in completa indipendenza.
Il viaggio era programmato per l'estate.
Consultiamo siti internet, cerchiamo campeggi, indirizzi, strade (il navigatore ancora non era molto diffuso), costi di autostrade e trafori.
Partiamo esattamente il primo weekend di agosto, ovvero il grande esodo degli Italiani, il giorno in cui tutte le pecore si spostano verso sud per andare al mare e poi s'incazzano perchè fanno le code in autostrada.
Io no. Io il mare non l'ho mai sopportato e per questo preferisco la mia bella capitale europea al luogo comune per eccellenza.
E' stato veramente interessante avere un'autostrada libera per tutto il tragitto mentre dall'altra parte c'erano persone che da ore sono in coda e li rimarranno per molte altre ore.
E' interessante vedere come questa cosa accade esattamente tutti gli anni, pari pari una copia esatta dell'anno prima da decenni ed ancora non abbiamo imparato niente.

A parte questo, la mia gioia finisce al traforo del Monte Bianco dove la per le regole di passaggio abbiamo dovuto aspettare un paio d'ore.

Arrivati in francia siamo stanchi e ci riposiamo un po per ripartire dopo qualche ora.
Tra una pausa e l'altra, con molta calma, dopo diverse ore e dopo esserci persi tra le vie di parigi arriviamo al campeggio che abbiamo scelto come prima opzione.
Il camping si chiama "Camping Du Bois De Boulogne". A prima vista sembra perfetto e molto frequentato. Alla reception ci sono molti operatori ed alcuni parlano italiano. Decidiamo che sarà quello il posto dove pernotteremo durante il nostro soggiorno.

Mai scelta si rivelò più sbagliata. Ci assegnano una piazzola sotto il sole, tra delle pietre giganti, senza un minimo di spazio personale e senza la possibilità di posizionare alcunchè, neanche un piccolo tavolo o un fornello da camping. Durante la notte poi la confusione dei vari punk e sfasati di testa ha completato l'opera. Non so se sia sempre così, spero di no!

Non dormiamo e la mattina dopo ritorniamo in reception dicendo che vogliamo lasciare la piazzola e richiediamo indietro il denaro pagato per i giorni non utilizzati. Si paga in anticipo ma ci era stato detto che potevamo anche allungare o accorciare la nostra permanenza. L'operatore ci prende in giro in francese, noi lo capiamo ma decidiamo che non vogliamo polemizzare ma semplicemente andarcene. Abbiamo giusto il tempo di un Croissant, un Jus d'orange e un caffè, giusto il tempo di essere trattati male anche dal barista del cafè evidentemente alterato di suo che si inalbera alla richiesta di altri croissant e pain au chocolat. Pazienza. Paghiamo e partiamo.

Seconda destinazione: Torcy alla periferia est di Parigi. Il camping si chiama "Camping de la colline".
Il posto non è male, se non altro è immerso nel verde e di spazio ce n'è a volontà. Montiamo di nuovo la nostra tenda e ci riposiamo.

Il campeggio non è in una zona molto comoda, a Torcy c'è una fermata della metro, la stessa che va a "Disneyland" ma è distante dal campeggio.
E' disponibile un bus navetta ma non è possibile averlo a tutte le ore.

A parte questo il resto dei giorni passa meravigliosamente, nel campeggio è possibile acquistare un minimo di alimentari ed i gestori sono molto gentili e disponibili.

L'unica cosa negativa è stato un furto che abbiamo subito in tenda di notte il giorno prima di partire.
I gestori ci hanno aiutato anche in questa situazione, abbiamo ritrovato alcuni oggetti ed il nostro portafoglio con le carte di credito ma senza denaro qualche decina di metri a distanza.

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Strasburgo in camper (Strasbourg) Area di sosta (Estate 2008)
Post di Richez del 24 aprile 2009 in francia (Sfogliato 1422 volte)

Nell'estate 2008 dopo aver visitato per qualche giorno alcuni paesi della svizzera abbiamo deciso di passare per Strasburgo.
Come sempre quando ci muoviamo con il camper cerchiamo qualche area di sosta o qualche parcheggio o camping dove poterci fermare.

Nel caso di Strasburgo non avevamo trovato delle aree di sosta per camper ed abbiamo deciso di cercare direttamente dei camping.
La soluzione migliore ci è sembrata il camping "Montagne verte" che rimaneva poco fuori Strasburgo. Decidiamo così di muoverci in quella direzione.

L'indirizzo del camping è il seguente:
Camping Montagne Verte (Pallino "A" Rosso)
2, Rue Robert Forrer, Strasbourg 67200 , Bajo Rin (Francia)

Inseriamo l'indirizzo nel navigatore e partiamo per quella destinazione.
Inaspettatamente proprio a poche centinaia di metri dall'ingresso del campeggio ci ritroviamo in una specie di area di sosta per camper.
Non è esattamente un'area di sosta attrezzata ma come spesso accade un parcheggio "scippato" al suo uso naturale per diventare un posto camper.

 

Ci sono già una decina di camper e decidiamo di fermarci anche noi li. Il bello del camper è proprio questo, hai tutto quello che ti serve con te e a meno che tu non debba svuotarlo o non abbia altre necessità particolari ti puoi fermare più o meno dove vuoi.
Di tanto in tanto passa anche "la police" a controllare che sia tutto a posto.

Da questa area è facile poi raggiungere il centro. Noi non lo sapevamo ma abbiamo chiesto ad altri camperisti francesi come avremmo potuto raggiungere il centro e se era possibile farlo in bici.
Ci hanno sconsigliato di fare il tragitto in bici, anche se poi abbiamo visto che non è così lontano, ma avevamo anche dei bimbini e la strada principale che si trova a poche centinaia di metri da li è abbastanza trafficata.
Ci hanno detto che dalla strada principale è possibile prendere un autobus che porta alla vicina stazione metro con la quale poi si raggiunge il centro.

Sulla mappa a sinistra c'è il solito riferimento "A" che rappresenta il camping "La montagne verte", il parcheggio dove ci si può fermare con i camper delimitato con un tratto verde e più in basso con un cerchietto arancione la posizione della fermata dell'autobus che si trova sulla srada principale, intendo quella un po più grande.

Anche se a primo impatto sembra una grande distanza da fare a piedi sono solo poche centinaia di metri come dicevo anche prima, in pratica 3 minuti di passeggiata.

Devo dire che la città mi ha colpito particolarmente. Quella che nei miei pensiere era una città "capitale europea" con uffici e burocrazia è una città molto attiva dal punto di vista delle manifestazioni, molto funzionale dal punto di vista dei servizi, ben attrezzata per i turisti, bella architettonicamente come tutte le località francesi dove sono stato e molto pulita e controllata.

Bella la parte vecchia della città con la cattedrale che è veramente uno spettacolo, indescrivibile a parole, almeno per me che non faccio lo scrittore di mestiere, ma lascia veramente senza fiato.

Interessante anche il giretto "tipicamente turistico" che ci siamo fatti nei canali della città che offre una vista particolare sulla città.
A Strasburgo come in tutta la francia si mangia molto bene.

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Scrivi su RaccontaViaggi.it
Post di Richez del 10 aprile 2009 in RaccontaViaggi (Sfogliato 417 volte)

Raccontaviaggi passa alla fase 2.
Finiti i test iniziali il Blog è ora pronto per raccogliere le testimonianze e le proposte di viaggio di tutti coloro che lo vorranno.

Privati appassionati di viaggio, agenzie che desiderano far conoscere le proprie proposte o società che vogliono promuovere i propri servizi legati al turismo territoriale.

Non ha importanza che il racconto o la proposta sia legata ad un'area famosa, la cosa importante è che contenga informazioni interessanti per chi vuol viaggiare e necessità di dati più dettagliati riguardo alcune aree, oppure curiosità sconosciute o magari nuove proposte delle quali non si era a conoscenza.

Per registrarti come autore ed iniziare a scrivere su questo blog registrati al seguente indirizzo:
http://www.raccontaviaggi.it/raccontaviaggi.asp?area=Scrivi%20su%20RaccontaViaggi.it&extpage=registraAutore.asp

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Hot Dog World
Post di Richez del 17 febbraio 2009 in mangiare (Sfogliato 584 volte)

Durante il mio primo viaggio in Lituania un amico lituano che avevo conosciuto in Irlanda, dopo una serata trascorsa a bere qua e la nei vari locali di Vilnius mi ha fatto scoprire il fantastico mondo degli Hot Dog nei paesi baltici.

Ebbene si! Non so esattamente per quale motivo, ma sembra che gli abitanti di queste zone (in maggioranza di sesso maschile) abbiano l'abitudine di mangiarli, soprattutto mentre si muovono in macchina. Ogni stazione di servizio ha uno di quei grill per hotdog (quei tui di acciaio che ruotano) in funzione a qualsiasi ora del giorno e della notte.

La cosa interessante è che sono proprio buoni!

Manco a dirlo, l'hot dog migliore l'ho mangiato negli Stati Uniti, in California, alla discesa dallo Yosemite National Park. Un fantastico chili cheese dog. Un mega hot dog ripassato al forno (forse al microonde) con chili e tanto formaggio, assaggiato per la prima volta da "Hooters" a Long Beach, una catena di fast food con tante ragazze sexy che servono ai tavoli.

Ho poi scoperto successivamente che anche in Lettonia quasi ogni stazione di servizio ha degli hotdog, ma i salsicciotti utilizzati sono più piccoli. Il più grande l'ho trovato alle stazioni Lukoil ma erano comunque più piccoli di quelli lituani.

Durante un viaggio in Estonia (di cui ho parlato in un post precedente) ho voluto scoprire se la dimensione degli hotdog era direttamente proporzionale alla dimensione della nazione o alla popolazione. In pratica: più piccola è la nazione e più piccoli sono gli hot dog?? Oppure: meno gente vive in una nazione e meno grande deve essere un hot dog??

Chiaramente la risposta è no! (E la domanda per chi non l'avesse ancora capito era un gioco)!
In Estonia non sembrano essere grandi amanti degli hotdog! Solo le stazioni che sono presenti anche negli altri paesi baltici hanno questo genere di cose (Ad esempio Statoil).

Effettivamente gli estoni hanno molte differenze dagli altri cittadini baltici, sia per lingua, cultura, tecnologia, salari, abitudini ed anche gli hot dog!

L'unica cosa misteriosa a questo punto è: perchè in Lituania li fanno così grandi?
Anche un amico lettone è fan degli hot dog lituani e non mi ha saputo dare una spiegazione!

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Volare! Che tragedia!
Post di Richez del 16 febbraio 2009 in muoversi (Sfogliato 472 volte)

Vi è capitato di prendere un volo ultimamente?? C'è un mondo di pazzi la fuori!
Viaggiare in aereo è diventato uno dei peccati mortali!

Prendere un aereo è diventato di giorno in giorno sempre più complicato, a volte per colpa di governi ed amministrazioni che per proteggerci da pericolosissimi terroristi vietano ai bambini di portare bottigliette di acqua oltre i controlli di sicurezza, latte materno NO, in polvere? NO, dentifrici? Paste, creme? NO NO NO! In pratica un modo efficace per sviluppare il business della ristorazione e fare acquistare bagagli da imbarcare! Ci chiedono di toglierci le scarpe, cinture e tutto quello che indossiamo (tra qualche anno passeremo nudi con un poliziotto che ci infila 2 dita proprio li!). Mi ricordo ancora lo stupore che ho provato la prima volta che atterrato per un trasferimento a chicago, ho visto tutti i passeggeri stare in fila con le scarpe in mano! Erano da poco crollate le torri gemelle e la gente pur di sentirsi sicura è disposta a perdere un pizzico della propria livertà! Chiaramente la gente comune!

Adesso ci si sono messe anche le compagnie aeree!
Prima a Riga poi a Milano per quella che è la mia esperienza personale (e sicuramente lo faranno o lo stanno già facendo ovunque) hanno modificato la bella e comoda fila per il TUO volo, nella filona di compagnia! Airbaltic era già da tempo che lo faceva! Per tutte le destinazioni la fila è unica, l'ultima volta mi è capitato ad Orio al Serio con la Ryanair con tanto di hostess fricchettona dai capelli bianchi schizzata a sclerare davanti alla mia faccia perchè era esaurita (chiaramente non ce l'aveva con me)

In pratica funziona così:

- una volta c'erano 5 file per cinque voli con 5 banchi check in differenti.
- adesso c'è una sola fila per 5 voli con 5 banchi check in dai quali puoi andare in qualsiasi destinazione (della stessa compagnia ovviamente)

- prima la signorina o il signorino che erano al check-in registravano tutte le persone che arrivavano a prendere l'aereo prenotato e poi finita la fila andavano a imbarcare i passeggeri nell'aereo stesso
- adesso tutti arrivano nel grande buco nero della fila globale, anche quelli che hanno il volo dopo 2 ore, intasano tutti i signorini e le signorine fanno tutto e ad un certo punto alcuni se ne vanno perchè devono correre ad imbarcare i passeggeri.

Il problema principale è che mentre prima chi arrivava all'ultimo minuto poteva fare tutto in fretta prima che il proprio banco di accettazione chiudesse, adesso si ritrova una coda pazzesca di persone che devono andare in posti diversi e che magari hanno ancora 2 ore prima del volo. E chiaramente se chiedi di passare ottieni una rivolta popolare. (per fortuna arrivo sempre con grande anticipo)
Altro problema è che mentre prima ogni volo era trattato dalle persone che poi dovevano andare ad imbarcare i passeggeri, adesso se ne vanno ad un certo punto e capita che non vengano neanche rimpiazzati, lasciando nel caos i passaggeri che proveranno ad intrufolarsi qua e la in qualche altra fila facendo infuriare altre persone). E poi tante altre piccolezze!

Ed il bello di tutto ciò è che non si capisce il motivo. L'aereoporto funziona male, la compagnia funziona male, la gente è furiosa.
Ci sono cose che a volte veramente non riesco a comprendere.

Nell'era del check-in online viaggiare in aereo dovrebbe essere semplice come prendere un autobus:
- check-in online
- lasci il bagaglio
- sali a bordo
- ciao ciao

Invece no! Tutto sempre più complicato, più burocratizzato, meno efficente!
Allora lamentiamoci gente! Lamentiamoci con il personale, con le compagnie, personalmente o tramite email, per telefono. Lamentiamoci ad ogni occasione! Facciamo vedere che disservire significa perdere tempo e perdere tempo significa perdere denaro! Capiranno così che il miglior modo di guadagnare denaro è dare un servizio migliore? Capiranno che sicurezza non significa vietare cose stupide? Capiranno infine che se non ci sono i passeggeri, noi, il denaro non arriva?

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Weekend a Tallin (Con partenza da Riga)
Post di Richez del 11 febbraio 2009 in estonia (Sfogliato 844 volte)

Da quasi 2 anni ormai frequento i Paesi Baltici. In particolar modo la Lettonia per legami personali. La mia compagna infatti abita e lavora a Riga.
Di tanto in tanto ci prendiamo una pausa dalla solita routine ed andiamo a visitare qualche posto non molto lontano.

A settembre del 2008 abbiamo deciso di andare per un weekend a Tallin, la capitale dell'Estonia.
Abbiamo noleggiato una macchina presso la Hertz dell'aereoporto di riga con sconto per i possessori di American Express, prenotato un hotel a Tallin sfruttando una delle offerte last minute che utilizzo solitamente. Venerdì sera, subito dopo essere usciti da lavoro, siamo partiti per questo piccolo viaggio.

Sebbene le 2 capitali non siano molto distanti tra loro il viaggio è di circa 5 ore per una distanza di 310 Km.
Come si vede spesso nei film americani, anche qui è facile trovare un poliziotto appostato dietro un cartello a misurare la velocità o il tasso alcolemico.
In Estonia, a differenza di quello che succede negli altri stati Baltici, i poliziotti sono anche più rispettosi delle regole e non molto disponibili ad accettare compromessi.



Arriviamo al nostro Hotel intorno a mezzanotte (Braavo Hotel Tallin), facciamo check-in, posiamo i bagagli ed usciamo a fare 2 passi e vedere com'è la città.
A primo impatto ci sembra carina, poi trovo un pub dove servono Guinness alla spina e per me è già come essere in paradiso (Si! Mi accontento di poco). Ascoltiamo un po di musica, cantiamo al Karaoke e ritorniamo al nostro alloggio.

Il giorno dopo subito dopo colazione ci dedichiamo alla visita della città.
Tallin è molto bella di giorno, non molto grande, facile da girare, architettonicamente molto elegante e caratteristica. 2 passi tra parchi, torri, chiese, ed altre parti della città vecchia, passando anche dalla torre di una chiesa che ci ha permesso di avere una bellissima vista dall'alto sulla città e sulle sue vecchie mura.

Pranziamo in un ristorante tipico e proviamo alcune specialità locali. Trovo sempre interessante poter provare nuovi gusti, a volte non rimango soddisfatto ma spesso trovo cose buone e gustose, seppur con sapori differenti da quelli ai quali sono abituato.

Durante il nostro giro abbiamo visto che in città c'è anche un ristorante etipico. Decidiamo di cenare li. Facciamo altri 2 passi, una bevuta, un piccolo riposino, una doccia veloce e siamo pronti di nuovo per uscire.

Il ristorante Africano è sempre interessante. La mia prima volta è stata a Francoforte sul Meno, in Germania. Li addirittura ti potevi sedere con i cuscini tra la sabbia nel ristorante. Qui di sabbia non c'è traccia ma possiamo mangiare con le mani o con le posate, opto per le mani (E' sempre bello).

Dopo cena andiamo in una birreria artigianale dove puoi provare ottima Birra locale in Boccali da 1 litro accompagnati da musica Folk.
Usciti dalla Birreria facciamo 2 passi ancora per la città.
Tallin è molto vivace ma anche molto tranquilla. Abbiamo girato fino alle 4 del mattino passando da un locale all'altro, anche un gay bar, senza alcun problema.

La domenica è una giornata di relax. Colazione, bagagli, check-out, giro in città dove abbiamo potuto ammirare un'interessante spettacolo in piazza e siamo ripartiti per tornare a Riga. Abbiamo solo fatto una pausa ad una specie di museo folk all'aria aperta dove è possibile vedere come si viveva in passato in Estonia e passare una bella giornata in famiglia o con gli amici.



Una delle cose che ho apprezzato di Tallin (oltre alla ovvia bellezza della città) è che non ho incontrato turisti italiani, perlomeno quella parte di turisti che fanno solo confusione e collezione di Brutte Figure. Credo che il motivo sia la mancanza di voli diretti.

Ad ogni modo. Il viaggetto a Tallin è stato interessante e lo consiglio a chi non ci è stato, magari come tappa di un viaggio con destinazioni multiple tra gli stati Baltici. Bellissimo anche il tramonto che ho trovato al ritorno a Riga

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Ultimi commenti

Commento di Gianni del 11/09/2009 18.25.02
Cordialmente grazie. Gianni. ...
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Commento di Richez del 06/09/2009 10.41.58
L'indirizzo esatto è Köpenick (Berlin) Stellingdamm 15 ...
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Commento di Gianni del 31/08/2009 19.01.30
Avendo in programma di visitare prossimamente Berlino, mi sarebbe oltremodo utile conoscere l'esatto indirizzo della pensione per camper di Köpenic ...
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Commento di Anonimo del 03/03/2009 14.01.57
Belle le Aran anche io ci sono stato. bella l'irlanda in generale ...
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